"Una pittura originale che si proietta in spazi reali contornati da colori che conferiscono forme dalle grandi qualità dinamiche. Danilo Martinis  rivela una notevole padronanza tecnica, geometrica, sia nell’espressività ben accentuata, sia nell’uso di colori che gli permettono di giungere ad una massima spontaneità di linguaggio.  

Il disegno diviene libera espressione di concetti suggeriti dal corpo umano, l’artista presenta immagini che divengono la versione grafico-figurativa di un suo pensiero, una ricerca della perfezione tramite effetti cromatici.
Per soggetto l’artista utilizza prevalentemente la figura femminile inserita in atmosfere rarefatte di forte impatto scenico. Martinis nella sua arte vive le proprie sensazioni: una pittura dal tratto preciso, minuzioso nei particolari, un modo congeniale ancorato ad una sostanza pittorica e plastica delle forme in continuo mutamento, conformazioni che scorrono su incanti contrastanti di luci, di monocolori e contorsioni.

Una sorta di fissità stupefatta rivela il desiderio di comunicare e scoprire l’interiorità dei personaggi, degli ambienti conferiti da movimenti irregolari, sinuosi che sono concepiti in un’istintiva ricerca stilistica di pura bellezza.

Danilo Martinis propone immagini comunicative di sensazioni proprie generate dal contatto con la natura e l’umanità; figure solitarie, misteriose che vivono in un mondo proprio, nelle profondità emotive dei sensi più profondi.

L’arte di Danilo Martinis rappresenta un’indicazione preziosa per giungere all’arte vera e propria dei nostri tempi."

 


Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Luglio 2010

 

 

Danilo Martinis ha la sorprendente abilità di destreggiarsi tra svariate ricerche sempre tutte differenti, passando dalla figurazione all'astrazione con elevata maestria. L'astrazione serba il peso di una materia sovraccaricante, "stones" appunto, che rende ogni opera ispessita dalla genialità dell'autore unitamente alla destrezza della mano. Opere con bottoni, rimasugli quasi introvabili di vecchi divanidi pelle, come non potrebbe chiamarsi acutezza un'arte come questa intrisa anche di ricercatezza nei toni e classe nell'inquadratura delle forme? Ma la figurazione raggiunge l'acume nella ricerca "square" in cui, come il termine inglese esprime, ogni donna è realizzata da riquadri dai colori alterni nei toni più disparati. Un'arte molto vicina al design che serba una distinzione cardinale: la rarità di addentrarsi nell'animo dell'osservatore con gli occhi delle sue donne. Ma l'arte di Martinis detiene un primato rilevante: la ricercatezza degli accenti cromatici e la preziosità di ingegnarsi con acutezza

 

 

Anna Soricaro

 

 

 

L'opera di Martinis si contraddistingue per le geometrie sinuose, evocanti una sensualità astratta: si respira una atmosfera rarefatta che seduce nei colori, nel loro nascere e morire, senza mischiarsi.

Una atmosfera che non vuole essere nè ostile nè complicata: un inno alla gioia sussurrato su di una tavolozza con pochi rimpianti.

Non esistono compromessi nelle tele di Martinis: l'artista ci obbliga ad un unico forte pensiero, che va poi a sbriciolarsi in tanti piccoli rivoli.

Si percepsice quasi un monotono turbinio, come di un'altalena a fine corsa. Osservando le opere di Martinis a volte sembra che qualcosa stia di lì a poco per accadere, a volte invece siamo certi che
qualcosa è già accaduto. Ce lo dicono i soggetti, la loro solitudine accartocciata e languida.

 

 

Andrea Massimini

 

 

Arte, pittura, design.
Danilo Martinis crea un connubio tra elementi differenti, miscelando sapientemente l'idea dell'opera come elemento di design contemporaneo e l'uso di geometrie che rievocano Vasarely, ma anche i movimenti Pop.
Una pittura apparentemente semplice, nella stesura omogenea dei colori, dove le sfumature assumo un carattere quasi matematico, preciso, perfettamente calibrato, ma costruite su strutture complesse e tridimensionali.
Martinis ci introduce in uno spazio che va oltre la pittura, lasciando socchiuse porte dove lo sguardo può ammiccare verso altre forme artistiche, dal cinema alla cultura contemporanea della grafica.

 

Davide Dell'Acqua

 

 

Sadness in square


Splendida opera intrigante nella sua enigmiticità.

L'artista "ha la stoffa" e veste la sua modella di una bandiera a scacchi: si vocifera in mostra che sia la ragazza dei box...

Un quadro da "Formula 1", che nella tecnica e nell'idea crea una metafisica del corpo e dello spazio.

 

G. Folco


 

Chi non ricorda la famosa scena della partita a scacchi con la Morte nel film di Ingmar Bergman "Il settimo sigillo?". Le figure femminili di Danilo Martinis le vedo (al di là dell'originalità tecnico-pittorica) come allegorie di donne che accettano con coraggio la sfida che quotidianamente la vita propone loro in una perenne partita a scacchi. E' un accettare responsabilità, oneri e compiti che nella maggior parte dei casi le donne sono capaci di fare più di noi uomini. Un omaggio doveroso, dunque, al "gentil sesso" ed in "Square9" l'accostamento dei colori è totalmente regale: azzurro e giallo-arancio (tendente all'oro). Interessantissima poi la ricerca avviata da tempo dall'artista in un susseguirsi di opere in cui a volte la figura è collocata in una dimensione di nero cosmico-metafisico, altre volte è situata in ambienti che ripropongono anch'essi il tema scacchiera ed in altre ancora ("Square3" e "Square11", ad es.) si ha quasi la sensazione di un telo calato sulla figura e sul piano sottostante sì che della figura se ne intuiscono le forme in una sorta di mimetizzazione con l'intero ambiente.

 

G. Mansueto

 

 

Non è semplice per me commentare l'Opera figurativa informale di MARTINIS Danilo, ma posso sincermente tentare di affermare che mi ha colpito fin dal primo momento, il suo modo fantastico, morbido e sensuale, di creare scenografie e atmosfere dense di mistero, intrappolando la bellezza e la sensualità delle sue figure femminili in una sorta di vestito o se vogliamo visione filosofica, empirica e fenomenica che lascia senza respiro ! Nel caso di SQUARE9 La "famelica" creatura misteriosa, stupisce e cattura l'animo umano emozionando magicamente.

 

M.E.D'ippolito

 

 

I quadrati avvolgono la vita in forma di geometria, fisica, matematica.

Una tecnica che è un dono del cielo, due occhi che mai dimenticheremo.

Cosa richiedono, distanza, aiuto o sanno già tanto che noi mai vedremo?

Il tutto in una atmosfera non reale, la figura si alzerà per ritrovarsi in un quadro di De Chirico, senza spazio, senza tempo.

Sig Danilo , si guardi le mani, contengono ancora tantissimo, una sera vedrà le stelle in attesa di altri capolavori.

Vedere un Artista bravo come lei è ricevere un soffio di poesia sul viso. 

 

F. Ingras

 

 

L'opera a mio parere simbolista di Danilo Martinis, racchiude in se la sensualita raffinata delle forme, la scacchiera sorta di sibolico magico gioco dove le pedine non ci sono ma c'è sicuramente l'alchimia del non diafano ma dirompente bisogno di giocarsi la vita.

 

F.M. Turrini